Rigenerazione

Regenerative business model: un nuovo paradigma per generare valore

Di E.U. - G2R Communication Specialist

In un’epoca di grandi trasformazioni, crediamo che il ruolo dell’impresa debba andare oltre la semplice mitigazione degli danni ambientali.  

 

Oggi più che mai un’organizzazione, è chiamata a diventare una forza motrice in grado di creare valore, legami, cura e resilienza nel tempo. 

 

È proprio questo il cuore dei modelli di business rigenerativi: superare le logiche estrattive per dare vita a sistemi che rigenerano gli ecosistemi, valorizzano le persone e contribuiscono al bene comune.

 


 Tre Modelli, Tre Mindset

Ogni modello di business riflette una visione del mondo.
Ed è proprio quella visione a determinarne l’impatto.

 

    • Modello sostenibile = riduzione dei danni
      Si basa sulla responsabilità di ridurre gli sprechi, contenere le emissioni, limitare gli effetti negativi.

    • Modello circolare = eliminare lo spreco
      Si incentra sul ripensare il ciclo dei materiali, allungare la vita dei prodotti, trasformare gli scarti in nuove risorse.

    • Modello rigenerativo = rigenerare, rinnovare, riconnettere
      Rigenerare vuol dire restituire valore alla Terra, alle persone, alle comunità. Le imprese rigenerative coltivano la cultura del rispetto e della cura.

Questa non è una sostituzione, ma un’evoluzione. Sostenibilità, circolarità e rigenerazione non sono tappe alternative, ma parti di uno stesso percorso. 

Un cammino che ci porta dalla riduzione del danno alla cura attiva, dalla responsabilità alla co-creazione, verso un’economia che alimenta e rigenera la vita.

 


Rigenerazione in azione

Le imprese rigenerative stanno ripensando radicalmente il modo in cui si crea e si distribuisce il valore attraverso:

 

    • La trasformazione e il riutilizzo del carbonio
      Aziende come Climeworks e Air Company non si limitano a rimuovere il carbonio dall’atmosfera: lo trasformano in nuove risorse come carburanti, profumi, perfino vodka. Un approccio innovativo, pensato per generare un impatto netto positivo.

    • L’agricoltura rigenerativa su larga scala
      Grandi realtà del settore alimentare come PepsiCo, Nestlé, Danone e Unilever stanno adottando pratiche rigenerative come l’agricoltura senza aratura, la rotazione delle colture e il pascolo rotazionale. L’obiettivo? Rigenerare il suolo, migliorare la biodiversità e ridurre le emissioni. Nestlé, ad esempio, ha già raggiunto il 7% di approvvigionamento rigenerativo nel 2022 e punta al 50% entro il 2030.

    • Il ripristino del territorio e degli ecosistemi
      Dalla riqualificazione di vecchi siti minerari ai giardini urbani, iniziative come quelle di Gaia Landscapes dimostrano come anche il suolo possa diventare uno strumento concreto per assorbire carbonio e rigenerare gli ambienti.


    • Prodotti circolari ad alto impatto sociale                                                        Fairphone sta riscrivendo le regole dell’elettronica attraverso la produzione di smartphone modulari, facilmente riparabili e realizzati con materiali riciclati, nel rispetto delle condizioni di lavoro lungo tutta la filiera. Secondo audit indipendenti, il modello Fairphone 3 garantisce una maggiore durabilità e un utilizzo crescente di materiali riciclati come oro e plastica, dimostrando che anche la tecnologia può generare impatto positivo.
    • La rigenerazione delle società
      Rigenerare significa anche prendersi cura delle persone: garantire diritti, equità e benessere. Perché lavoratori e comunità rappresentano il cuore pulsante del cambiamento.

 


Il Framework Rigenerativo

Ispirate dal modello di Maastricht e dall’esperienza dei pionieri del settore, le imprese rigenerative si fondano su sei pilastri fondamentali:

    • Valore condiviso fra tutti gli stakeholder: mettere al centro la natura, la società e le persone.

    • Benessere e significato: nel nucleo della proposta di valore.

    • Leadership rigenerativa: visionaria, partecipativa, orientata alla vita.

    • Giustizia ed equità: integrate nella governance e nelle strategie.

    • Alleanza con la natura: non estrazione, ma co-creazione.
    • Contabilità multi-capitale: perché l’impatto va oltre i risultati economici.

 


 

La rigenerazione non è più un’idea del futuro. È già in atto.
Ma il cambiamento vero accade solo quando l’intenzione incontra il coraggio dell’azione. È il momento di trainare il cambiamento. E fare della rigenerazione un nuovo modo di abitare il mondo, insieme.